sabato 20 ottobre 2018

PLENILUNIO IN TORO, 24.10.2018 - QUANTO RESISTERE ANCORA ALLA BELLEZZA OLTRE LA DIFFICOLTA'?



Questa è la mappa astrale del prossimo Plenilunio in Toro (01°) del 24 ottobre alle ore italiane 18.47. Non sono necessari tanti commenti nel prendere atto che la Croce dei Segni Fissi (Toro, Leone, Scorpione e Aquario) sta dando il meglio di sé in queste ultime settimane di permanenza.
Per chi non è esperto di astrologia, i Segni Fissi sono i 4 Segni che si sviluppano al centro di una stagione (maggio/agosto/novembre/febbraio) quando il clima non cambia e la sua fissità dà spazio al radicamento. Quando nulla si muove, si attiva la stabilità. Questa conformazione è iniziata a fine aprile 2017, si è rafforzata ad ottobre 2017 e ha toccato punte elevate di intensità la scorsa estate 2018. La sua funzione (come ogni volta che in Cielo Astrologico si attiva questa configurazione) è di radicare una frequenza che dal Centro della Galassia viene emanata verso il Sistema Solare, toccando le diverse orbite planetarie che la compongono. Noi dalla Terra riceviamo questo imprinting geometrico. 
Cosa comporta come effetto una Croce astrologica e le conseguenti Quadrature (aspetto di 90°) all'interno della sensibilità  umana? La Croce unisce due coppie di opposti, cioè attiva il senso di dualità. Di fronte ad un'opposizione, ad una diversità, a qualcosa di ignoto, molti umani reagiscono con un senso di repulsione o di rifiuto. Per cui non si permettono di accettare ciò che arriva e diventano irrequieti perché vorrebbero spostarsi, peraltro senza riuscirsi.
Ricordo che la dualità è una modalità di creazione che viviamo sulla Terra. I due poli, positivo e negativo, creano un campo elettromagnetico che diventa luogo di esperienza. Non è necessario vivere il senso di separazione, si tratta di un confronto, di uno specchio, di un richiamo. 
Le Quadrature vengono sperimentate come tensioni interiori perché si attivano quando due poli antitetici si mettono in relazione. Un polo mostra una situazione, l'altro un'altra che non va assolutamente d'accordo con la prima. Quanti conflitti interiori sentiamo in noi? Ecco l'effetto delle Quadrature. Io le definisco come gli scalini evolutivi: per superare un conflitto interiore, il disagio che esso provoca, il Ricercatore inizia il proprio Cammino: proprio grazie a questo aspetto. 
Così una Croce nel Cielo astrologico comporta inizialmente il senso di soffocamento e la disperazione di non vedere una via d'uscita - cioè attiva una tempesta che ha lo scopo di mostrare i limiti della nostra condizione attuale, le ombre della zona confort, i ristagni formatisi a causa dell'indugiare in situazioni statiche. Poiché nulla si muove fuori, poiché nel periodo in cui dura la Croce la vita sembra rimbalzare su se stessa miliardi di volte, sempre uguale e senza linfa, l'unico movimento che si rende possibile è chiudere gli occhi e scendere dentro. 
Ecco, dentro! A visitare gli antri oscuri resi disponibili da questo transito potente di Giove in Scorpione (ottobre 2017/novembre 2018) che ci invita a fare pace con ciò che non ci piace di noi stessi. Tra le altre cose, lo Scorpione è visitato dal 10 settembre 2018 da Venere (la Forza del Femminile Oscuro, la Donna che vuole riprendere il proprio ruolo legittimo di Maga, Strega e Guaritrice). Venere è in moto retrogrado dal 06 ottobre, quindi va a riportare a galla memorie e segreti nascosti, soprattutto ora che nel Plenilunio si trova congiunta al Sole (04°) ed opposta alla Luna Piena a 01° Toro. Anche se fa male, ricordare è fondamentale per rimettere a posto i pezzi e mettere ordine nella nostra vita, soprattutto a livello generazionale, nella relazione tra Madre e Figlia, nel passaggio dell'amore da Madre a Figlia (la relazione di opposizione tra Venere retrograda e Luna Piena). 
Venere retrograda è la Figlia che chiede alla Madre giustizia rispetto al passato, diritto di sentirsi protetta e garanzia dell'innocenza, poiché Venere è la Bambina, mentre la Luna è l'adulto che deve garantire protezione. Ciò vale anche per gli uomini, che in questo Plenilunio possono portare chiarezza nella loro relazione disfunzionale con le figure femminili, causata da antichi dissesti nella linea materna.  
Da non sottovalutare la congiunzione del Plenilunio con Urano retrogrado in Toro (00°), la dissoluzione dei confini ben noti della realtà: quella Madre/Luna sta perdendo i suoi riferimenti di ruolo perché ora non riesce più a sopportare il peso del passato che da sempre si porta dietro con un cieco senso del dovere e tenta di liberarsene, permettendo in questo modo una maggiore ampiezza di movimento anche alla Figlia/Venere.
Un invito ad intraprendere una nuova danza dentro i legami familiari.
Oltre a ciò, quello che viene portato a compimento dall'attuale Croce dei Segni Fissi è un processo interiore atto a recuperare la Verità del Cuore (Nodo Lunare Nord in Leone - uno dei 4 poli della Croce dei Segni Fissi). Questa configurazione sta giungendo al termine entro il 16 novembre prossimo.
Andando dentro, chiudendo gli occhi, visto che nulla si muove fuori, possiamo trovare radicamento per tutte le visioni, i sogni, le prospettive, a cui non abbiamo creduto abbastanza e abbiamo lasciato sfiorire (Nodo Sud in Aquario). Anche in questo caso, il processo si conclude il prossimo 16 novembre. Stiamo chiudendo una fase della nostra vita dedicata a lasciar andare i rimpianti lasciati dai sogni infranti. Veniamo invitati a non identificarci più con ciò che non ha potuto essere. 
Andare dentro significa superare la paura del cambiamento e lasciare aperta la porta interiore a ciò che sta arrivando, qualcosa che ci porta a manifestare la nostra realizzazione, raggiungendo un buon grado di libertà espressiva e di accettazione della realtà creata. Tutto ciò che spaventa noi umani immensamente. La vita segue un corso che noi stessi abbiamo impostato spesso inconsapevolmente. Prenderne atto aiuta a cambiare direzione, se necessario. I transiti astrologici sono mezzi per vedere più chiaramente su cosa focalizzarsi per mettere in atto questo passaggio. A ognuno la propria scelta.
Stefania Gyan Salila

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