martedì 30 aprile 2019

30.04.2019 - SATURNO ENTRA IN RETROGRADAZIONE FINO A SETTEMBRE - RADICHIAMOCI NEL SILENZIO

DIPINTO DI SCOTT WELLMAN



Come ogni anno, Saturno entra per qualche mese in retrogradazione, percorrendo a ritroso i gradi del Segno del Capricorno, di cui è Governatore e in cui si trova dal 20 dicembre 2017.  Il moto retrogrado scorre dai 20° ai 13° fino al 18 settembre. Ogni Segno zodiacale occupa 30° di Cielo, da 0° a 29°. La posizione di un pianeta in un dato grado è il suo posto, è il suo Io Sono. La posizione di un pianeta in transito nella nostra mappa di nascita (la fotografia del Cielo quando siamo nati) stabilisce un dialogo con gli archetipi interiori di ciascuno di noi, illumina una parte rimasta probabilmente in ombra finora, determinando delle prese di coscienza.
Cosa accade ora?
Il Capricorno è il Segno del Silenzio, dell'Astrazione, della Focalizzazione Interiore. Saturno, suo Governatore, è Maestro di Essenzialità. Stimola alla liberazione delle zavorre, all'isolamento come scelta di vita, al silenzio come maturazione interiore del Fiore della Vita custodito nelle nostre profondità. Quando facciamo silenzio, tutto appare, tutto risale, non più evitato o nascosto dietro le chiacchiere. Il silenzio apre il sipario al non visto, mette in risalto il dimenticato. Tutto assume contorni diversi e più delineati. Poiché anche Plutone, l'Occhio Psichico, è entrato in retrogradazione in Capricorno (23°/20° fino al 03.10), la possibilità di arrivare in contatto con il Profondo della parte inconscia è molto forte.
Come affrontare al meglio il periodo? Intanto cercando di scegliere il silenzio ed il confronto con se stessi, senza puntare l'attenzione verso l'esterno. Sicuramente il contatto con la natura aiuterà moltissimo. Non temere il mostrarsi del passato, cercando di osservare come se vedessimo un film. Respirare in profondità nel corpo, lasciando andare, come sempre. Fare attenzione alla dieta. I consigli fondamentalmente sono sempre gli stessi. Uno stile di vita semplice e fluido. Sarà un susseguirsi di momenti sacri in cui saremo messi a confronto con i nostri più grandi limiti. Uno ad uno essi si mostreranno per essere onorati e benedetti. Benedizioni reciproche da parte dei nostri fantasmi, che si sentiranno liberi di lasciare la loro natura di ostacolo, trasformandosi in forza. Non è una formula magica, non è una previsione che si avvererà, è una possibilità aperta alla volontà di ciascuno di noi di fare pace con se stesso ed i propri bisogni.
In lak'ech!

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