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lunedì 17 settembre 2018

IL GIOCO DI LUCE E OMBRA CHE CHIAMA ALL'INTEGRAZIONE - LA CROCE DEI SEGNI FISSI SUPPORTA IL CAMPO ENERGETICO FINO ALL'EQUINOZIO


Ecco avvicinarsi i giorni dell'Equinozio d'Autunno, momento in cui Luce e Ombra si equivalgono. Sincronicamente le geometrie celesti rispecchiano il gioco interiore di matrimonio alchemico tra ciò che amiamo e ciò che odiamo di noi stessi. E' solo accettando il gioco duale che possiamo superare il senso di separazione. Il gioco duale fa parte della matrice di questo pianeta e se ne rimaniamo intrappolati, vivremo sempre nel conflitto, continuando a spostare l'attenzione verso l'esterno, pensando che solo lì ci sia la radice delle complicazioni che viviamo a livello quotidiano. 
Il corpo inspira - il corpo espira.
I muscoli si contraggono - i muscoli si rilassano.
La Terra gira su se stessa ed intorno al Sole determinando un'oscillazione di tempo meteorologico e il gioco tra notte e giorno.
Questa è la realtà in cui siamo immersi, una modalità in cui muoversi su questo pianeta. Nient'altro che questo. Rendersene conto permette di accettare che le situazioni scorrono in questa direzione. Se c'è un alto, ci sarà un basso; c'è una sofferenza poi ci sarà una gioia. E' il gioco delle alternanze Perché sentirsi separati, dunque? E' la realtà percepita ad essere ambivalente solo perché qui sulla Terra non può essere altrimenti. Il senso di unità va oltre questo tipo di percezione; esso è determinato dal contatto con la Coscienza Cosmica, il punto che si è espanso ed ha preso posto dentro il corpo fisico per trasportare il Divino sulla Terra. Per questo è così importante intraprendere un percorso di consapevolezza. Così si comprende la posizione che si occupa rispetto alla dualità e si imparano i passi che ci portano, attraverso una buona tecnica di respirazione, oltre.
Nel Cielo Astrologico di questi giorni i diversi Archetipi planetari si confrontano tra loro e aprono al confronto dentro di noi. Venere si trova in Scorpione (ho parlato approfonditamente di questo aspetto nella conferenza online dell'11 settembre su RadioWeb Visione Alchemica) opposta a Urano in Toro,  e crea una polarità che porta Luce nell'inconscio. Essi creano una Quadratura (tensione) con la Luna Nera in Aquario congiunta al Nodo Sud (il ritorno del passato che serve a ripulire il Cuore dalla pesantezza) ed il Nodo Lunare Nord in Leone (la verità del Cuore che chiama per essere ascoltata).  Tutti questi aspetti creano una Croce, chiamata dei Segni Fissi, cioè Toro-Leone-Scorpione-Aquario, che emanano una frequenza di radicamento. Radicare una nuova modalità, che finalmente sa quali siano le regole da adottare qui per creare una vita centrata sul Cuore, senza più reagire alle contingenze, ma quasi anticipandole.
In questo gioco di tensioni tra Luce (Venere e Urano) e Ombra (Luna Nera e Nodo Lunare Sud) stiamo radicando dentro di noi una modalità in cui impariamo a fare spazio ad altro, ad una visione in cui non abitiamo gli spazi interiori in contraddizione, ma ci permettiamo di fluire in sincronicità con ciò che vuole accadere attraverso di noi, qualcosa che emerge dal profondo dell'accordo armonico tra Luce e Ombra, Cielo e Terra, Caldo e Freddo.
Ci stiamo avvicinando all'Equinozio d'Autunno, Tempo di custodire la nostra Luce dentro il morbido Buio del Sacro Silenzio Interiore.
Stefania Gyan Salila


venerdì 4 maggio 2018

04.05.2018 - VIVERE IN ASSENZA DI SFORZO - LA CROCE DEI SEGNI FISSI NEL GIORNO DELL'ALLACCIATORE DEI MONDI GALATTICO, KIN 86


Sono passati ormai giorni dal Plenilunio del 30 aprile eppure continuo a sentirmi profondamente debole e spossata, che è uno stato abbastanza raro per quel che mi riguarda. Mangio pochissimo perché il cibo mi appare pesante. Ho voglia di fluidità, di essenzialità, di silenzio, di ritiro. E di non pensare. Eppure davanti a me ho un'agenda fitta di impegni, cose da fare, da pianificare, da sostenere, di cui prendermi cura. Non importa. Vado con questo nuovo che sta emergendo. Vado con il minimo sforzo, perché non ho la forza. E così, come ho potuto riflettere ieri sera su Messenger con una cara amica, Kikka Benetti, sto finalmente assaggiando quello che secondo me è il punto fondamentale a cui stiamo arrivando in questo periodo: l'attivazione dell'assenza di sforzo.
Guardo il Cielo Astrologico di oggi e ritrovo la Croce dei Segni Fissi (Toro, Leone, Scorpione, Aquario) che già al Plenilunio del 30 aprile era stata molto forte - questo è il LINK al post. Quando una configurazione del genere permane nel tempo, essa rimanda agli umani la sensazione di essere fermi e bloccati. Non si avanza nello spazio perché è necessario andare nel profondo.  Da qui la necessità di vivere in assenza di sforzo, lasciando che tutto il nostro sistema diventi morbido e malleabile, oltre il conflitto o la spinta a reagire. Ciò non significa essere passivi, ma consapevolmente ricettivi. Non è un stato facile da prendere in considerazione, però con il corpo funzionale a metà non resta molta scelta. E ho letto che tanta gente in questo momento si trova nelle mie condizioni fisiche.
Lo spartiacque del 2018 di cui ho parlato in alcuni post passati è arrivato. Quello che è stato prima del Plenilunio in Scorpione non è letteralmente più e lo sto sperimentando in prima persona. Forse il cambiamento non è eclatante, ma c'è, è in corso, è in formulazione, ed è costante. 
La Croce dei Segni Fissi di cui parlo nasce con la Luna Piena in Scorpione il 30 aprile, prosegue fino al 21 maggio, finché il Sole rimane nel Segno del Toro, tocca il picco il 15 maggio con il Novilunio in Toro, giorno in cui Urano entra nel Segno alle 20,00 UTC e apre un potente momento in cui far radicare nella coscienza vigile qualcosa che sta emergendo dal profondo. Una nuova prospettiva di sé, il guardarsi per quelli che si è, il riconoscere quello che è ed agire di conseguenza, oltre le paure ed i limiti auto-imposti. 
Quanto è difficile supportare la propria missione! Quella famosa promessa fatta alla Profondità che saremmo riusciti a portare a termine un certo compito ad ogni costo. Come si sente ora questo costo! Però si vede anche l'Oltre, si vede la fine dell'Arcobaleno, si vede un'esistenza priva dei limiti della paura. Finalmente la vedo, e questo mi rende possibile continuare a sognare, a sognare il Sogno più bello di tutti, quello di unire dentro di me tutti i miei sé in un qui e ora fuori dal Tempo e oltre lo spazio.
Sincronicamente oggi siamo nell'ottavo giorno dell'Onda della Tempesta, il giorno in cui si evidenzia un nuovo stato di coscienza, nato dal lavoro certosino portato avanti dalla catarsi della Luna Piena in Scorpione. L'Allacciatore dei Mondi Bianco che risuona al Tono Galattico, Kin 86, colora questo nuovo stato di coscienza con la qualità del senso di unità, che cuce le differenze e le separazioni, così che i più grandi conflitti interiori possano essere sopiti e riappacificati perché passiamo ad un livello più intimo con noi stessi, permettendoci di essere. 
Riflettiamo mai abbastanza su quanto ci lasciamo liberi di essere, di respirare? La Croce dei Segni Fissi ci tiene bloccati nel fare esperienza della stasi, del soffocamento, del senso di invasione, per farci percepire quanto siamo stati acuti nell'intessere una rete di costrizioni che ci mantenesse dove siamo. Cosa abbiamo paura di perdere? E' ora di dare un nome alle emozioni, alle situazioni, ai timori. Il Sole ora è in Toro (13° - radicamento e costruzione) ed è in opposizione a Giove retrogrado a 19° Scorpione (il passato ritorna con le domande rimaste senza risposta). Sull'altro Asse Aquario-Leone, i due Nodi Lunari (viaggio della coscienza) aprono l'esplorazione della Via del Cuore: non è possibile mentire a se stessi perché le bugie sono ormai ben palesi.
Cosa stiamo respirando dunque in questi giorni? La forza di poter guardare le paure dentro gli occhi percependo lo spazio che esiste lì dentro, nell'oscurità accogliente di un sonno profondo e ristoratore. Possiamo riposarci da noi stessi, dalle nostre pretese ed aspettative; possiamo rilassarci ed arrenderci a qualunque forma l'amore decida di assumere.
In lak'ech!
Stefania Gyan Salila