lunedì 18 marzo 2019

PLENILUNIO IN BILANCIA NEL GIORNO DELLA MANO BLU AUTO-ESISTENTE, KIN 147 - 21.03.2019 - DI QUANTI CONFLITTI SOFFRIAMO E QUANTO SIAMO PRONTI A GUARIRNE?


Il 21 marzo alle ore 03,00 italiane (poche ore dopo l'Equinozio) la Luna diventa Piena nel Segno della Bilancia, Segno d'Aria connesso con la Grazia e la Bellezza che sono sempre presenti intorno a noi.
Sole e Chirone in Ariete, forze del maschile, si connettono con la complementarietà della Luna in Bilancia, governata da Venere. Ariete e Bilancia formano l'asse zodiacale dell'Io Sono/Noi Siamo, dando forma alle relazioni in generale, a quelle sentimentali nello specifico. 
Siamo chiamati dal Plenilunio a fare chiarezza, portando guarigione se necessario, nelle nostre relazioni. E' vero amore? E' convenienza? E' dipendenza? Non importa ciò che ci tiene insieme, purché sia chiara la natura del legame. Ora è il tempo. Così poi ognuno sarà libero di occupare la propria posizione.
Contemporaneamente Venere congiunta a Lilith in Aquario si trova in quadratura precisa (aspetto di tensione) con Marte in Toro (23°). Mentre le due forze primigenie Sole/Luna cercano di guardarsi nell'opposizione per un confronto costruttivo (la presenza di Chirone è fondamentale per permettere ciò), i loro sottoposti, Venere e Marte si ringhiano a vicenda per determinare chi abbia la capacità di prevalere.
Venere interiorizzata è il Sentire, i sentimenti, le emozioni, le sensazioni; Marte è la parte che agisce. Quando essi si trovano in aspetto armonico, la persona agisce ciò che sente, in coerenza con se stesso. Quando Marte e Venere sono dissonanti, come in questo caso, si tende a giudicarsi, a sentirsi divisi dentro tra un sentire molto intenso ed un'azione che lo nega, perché non si può o non si deve o non sta bene.
La Luna in Bilancia è un flusso di armonizzazione, e nel suo dialogo con il focoso Sole arietino, apre uno spazio di grande confronto. Vista l'intensità dei passaggi astrologici, visto che ci troviamo dentro l'Onda Incantata del Seme Giallo ed i suoi giorni Portali - per approfondimenti leggi QUI - possiamo avere accesso ad uno spazio profondo, in cui riflettere sull'entità dei nostri conflitti interiori e su quanto siamo disposti a fare (o ad essere) per portare pace dentro il cuore.
Il Plenilunio del 21 marzo cade nel giorno della Mano Blu Auto-Esistente, Kin 147, Portale di Attivazione Galattica. Questo Glifo è simbolo di guarigione, realizzazione, trasformazione attraverso una manipolazione della materia. Quanto siamo disposti a cambiare per rendere possibile il dialogo interiore tra parti che si sono sempre reciprocamente negate? Di cosa ci accusiamo? Di cosa ci sentiamo carenti, e quindi incapaci di ottenere? Di quale e quanta infelicità ci sentiamo responsabili?
Questa mattina mi sono dovuta sedere a scrivere tanti articoli per dare voce ai delicati passaggi equinoziali di astrologia solare e l'ingresso in un periodo intenso anche dal punto di vista del Modulo Armonico Tzolkin.
Cosa ci viene chiesto? Ad ogni livello dell'essere di face pace. La Terra non riesce più a vivere con sette miliardi di persone mangiate dai conflitti di potere. Dove esiste la verità e la trasparenza? Dove arriva l'etica? Che posto facciamo nel cuore a noi stessi? Quanto ci sentiamo dilaniati da mille ferite? 
Proseguire in questo modo diventa difficile e sempre più sento l'urgenza di cominciare da me a fare pulizia e ordine. Come posso pretendere che il mondo sia un posto comodo, se io per prima non mi concedo di stare comoda in me?
Ecco, tempo di stare e prendere in considerazione tutto ciò che è a portata di mano per vederlo nella sua vera luce. Le illusioni si sgretolano, non hanno più forza di esistere. Di questo ci si accorge molto bene durante il Plenilunio, è il dono più grande che viene fatto. Abbiamo ancora così tanto bisogno di non vedere?
Stefania Gyan Salila

IL SACRO MATRIMONIO TRA VENERE E LILITH NELL'EQUINOZIO DI PRIMAVERA 2019 - NESSUNO PUO' RIMANERE ESCLUSO





Il 20 marzo 2019 alle ore 22,58 italiane il Sole arriva a 00° Ariete congiungendosi con Chirone nel riattivare il Fuoco Interiore e dare vita ad una modalità più intensa di vivere la Vita.
Contemporaneamente, nel Segno dell'Aquario, territorio connesso con l'Elemento Aria, con il senso di libertà, di anti-conformismo e di espansione dei limiti verso orizzonti lontani, Venere (22°) si sta avvicinando a Lilith (25°) - la congiunzione al grado ci sarà venerdì 22 marzo. 
Nel momento in cui riceviamo lo stimolo a sentirci vivi, Venere, pianeta connesso con il piacere (in Aquario è il piacere di essere liberi e senza vincoli) si sta avvicinando all'ombra del Femminile, Lilith, di cui Venere stessa è rappresentante.
Lilith è la donna che ha dovuto combattere per la propria libertà e l'ha conquistata ad un prezzo altissimo, destinata a rimanere dimenticata, reietta e senza amore, nel freddo di una solitudine che ha seccato l'anima.
Anche Venere non è priva di sofferenza, poiché a sua volta ha visto la propria femminilità tradita dalla durezza della vita, il suo bisogno d'amore l'ha soggiogata e costretta a mettersi in balia di umani che hanno usato la sua ingenuità manipolandola in base ai propri fini. Si è svenduta pur di sentirsi amata, o per illudersi di ricevere amore.
Venere e Lilith sono sempre state rivali, come Eva e Lilith, come tante donne vinte dalla necessità di riempire i vuoti, di trovare un senso di pienezza impossibile da riprodurre in questa dimensione. Il naturale Vuoto del ventre femminile necessita di tanto tempo per essere accettato. Le donne tendono ad inseguire chimere pur di saziare la fame di unità, mettendosi anche in guerra le une contro le altre. 
Il cammino di Venere verso Lilith in questo Equinozio è la parte "brava bambina" che va a recuperare quella "cattiva e sgradevole", la rivale che ci ha fatto ingelosire. Entrambi i loro cuori sono feriti ed esposti. La guerra reciproca non appaga più. C'è bisogno di altro, c'è bisogno di unità. C'è bisogno di abbraccio e di inclusione. Nella separazione la Vita non è più possibile. 
Lilith e Venere sono come Lilith ed Eva. La prima moglie di Adamo, Lilith, si è auto-esiliata dal Paradiso Terrestre per non soggiacere alle richieste dell'uomo e del loro creatore. Lilith è stata fatta uguale ad Adamo, con la stessa materia con cui Adamo è composto, allo stesso tempo; Eva nasce come sostituta di un primo prototipo "difettoso", viene presa dal corpo di Adamo, per indicare la sudditanza, viene fatta sottomessa, anche se poi spalanca le porte dell'abisso della disubbidienza con un unico singolo atto eretico.
Per questi motivi le due donne sono state ferite e massacrate ed il massacro si è riproposto per millenni a spese delle loro discendenti, tutte noi.
Poiché spesso il massacro accade anche fra donne, possiamo fare pace con la rivale? Sto parlando ovviamente di una posizione interiore, di quella parte sgradevole e stizzosa che non accettiamo di noi, ma che continuiamo a vedere negli altri. Possiamo accettare che sia nostra? Possiamo consapevolmente agire in modo assertivo ed autorevole, senza per questo sentirci in colpa?
Poi possiamo portare questo processo nel mondo esterno, e cercare di fare pace con le rivali, sentendo come la loro ferita sia la nostra. Possiamo prenderci questa sfida?
Per gli uomini, questo aspetto rappresenta un bilancio. La domanda riguarda la paura che le donne fanno agli uomini, per l'aspettativa che ogni uomo vede negli occhi di una donna, per la manipolazione che ogni donna sa esercitare su un uomo, per le sottili maglie che intessono le donne intorno all'uomo facendolo sentire prigioniero suo malgrado. L'uomo brama l'abbraccio ma poi non riesce a stare dentro le mille restrizioni dei bisogni femminili.
Può l'uomo sentirsi in grado di rimanere accanto ad un femminile ferito, senza sentirsi venire meno della propria forza, contenendo quella donna in un forte abbraccio? L'intimità che si viene così a creare accoglierà anche l'uomo, che può dare e prendere, affinché nessuno più si possa sentire perduto e solo. 
Ho collaborato scrivendone la prefazione al libro di Francesca Ollin Vannini e Francesco Akash Ballarini intitolato "Lilith, l'integrazione dell'ombra", un testo direi profetico per i tempi che stiamo vivendo, in quanto ha anticipato il flusso delle energie femminili e maschili che stanno confluendo una verso l'altra. Tempo di unire ciò che fu separato.


Stefania Gyan Salila



20.03.2019 - EQUINOZIO DI PRIMAVERA NEL GIORNO DELL'ALLACCIATORE DEI MONDI ELETTRICO, KIN 146 - TEMPO DI RICORDARE DA DOVE VENIAMO


Come ogni anno veniamo chiamati a risvegliare il Fuoco Interiore nella Festa di Ostara, l'Equinozio primaverile. Quest'anno il processo di risveglio sarà particolarmente forte perché dopo tantissimi anni (almeno 50) l'Equinozio accade con il Sole che, entrando a 00° Ariete, incontra il Guaritore Karmico, Chirone, a 01° Ariete. Si crea così un ponte tra la mente vigile, coscienza vigile (Sole) e la parte fragile e ferita a lungo dimenticata, che può essere ricordata.
Chirone può anche essere definito come Coscienza Continua, quella parte che rimane sempre viva e trasporta la memoria da un'esistenza all'altra, cambiando corpo ed epoca, mantenendo però contatto con il Sé Superiore.
TEMPO DI RICORDARE DA DOVE VENIAMO. Il senso di appartenenza (alla famiglia, alle radici, alla Terra) è l'ingrediente principale per sviluppare un buon percorso di radicamento che poi porta allo sviluppo della Presenza. Se ci sentiamo ancora lontani dalla Terra, smarriti e fuori posto, è tempo di riconnettersi con l'intento che ci ha portato qui e decidere di rimanere.
In questo senso l'Equinozio diventa un momento estremamente potente per ricollegare il tempo da lontano a vicino, portando nel qui e ora qualcosa che era rimasto sospeso. Cosa ci sta impendendo di incarnarci fino in fondo? Qual è l'ostacolo? Quale promessa, quale sofferenza ci tiene lontano dal prendere la Vita? E' questo anche il senso della presenza dei Nodi Lunari (viaggio di risveglio del collettivo) tra il Capricorno (solitudine) ed il Cancro (intimità). Entrambi i Segni fanno parte della Croce Cardinale, i Pionieri, e con l'Ariete danno vita ad una grande spinta vitale. Riconsiderare la nostra posizione rispetto a quanto siamo aperti verso noi stessi, verso gli altri, verso la vita.
Il Nodo Sud (valigia piena di ricordi da lasciar andare) è congiunto a Plutone in Capricorno - un forte senso di morte e di disperazione può forse attaccarci. Allora, in questa Festa della Vita, possiamo ammettere anche la presenza della Morte? Le culture ancestrali non temevano il passaggio, erano radicate alla Terra e vedevano la Morte come un aspetto della Vita. Noi siamo esseri intellettuali, pilotati dall'Io, che vede nella Morte una fine ineluttabile e terribile. Ma se ci risvegliamo all'esistenza della Coscienza Continua (Chirone in Ariete) come possiamo pensare che tutto finisca quando lasciamo il corpo?
Sincronicamente l'Equinozio di Primavera 2019 cade nel giorno dell'Allacciatore dei Mondi Elettrico, Kin 146, Colui che viene ad unire gli opposti. Anticamente questo Glifo era il Teschio per i maya, simbolo della Morte. Poi Arguelles trasformò il Teschio in Allacciatore dei Mondi, per aiutare la coscienza collettiva a liberarsi dalla paura della Morte - essa è la più grande paura e come tale imprigiona e condiziona. L'Allacciatore dei Mondi è custode telepatico di Marte, che governa anche l'Ariete, dove si incontrano Sole e Chirone. Tempo di ricordarsi di ciò che accadde nel nostro sistema solare su Marte (la vita sul pianeta fu cancellata dalle Guerre del Tempo) e su Maldek (imploso, e ora rimane la Cintura degli Asteroidi). Tempo di considerare anche un altro tipo di storia, oltre a quella che viene comunemente proposta. Tempo di cercare nuove istruzioni per l'uso qui sulla Terra.
Dove è andato a finire il nostro Fuoco?
Tematiche epocali su cui fare luce - tempo di consapevolezza.
Stefania Gyan Salila

venerdì 15 marzo 2019

I RIBALTAMENTI DELLE PROSPETTIVE - SE CI SENTIAMO SPACCATI IN DUE VA TUTTO BENE


Assistiamo impotenti a rivoluzioni interiori che accadono dentro di noi nonostante tutto. Nonostante stiamo cercando di rimanere ancorati ad un po' di buon senso, le situazioni aprono solchi e divari dentro di noi, creando paesaggi di grande insicurezza. Siamo probabilmente sempre state persone ragionevoli, cercando di vivere all'interno di limiti consueti, dando un colpo alla botte ed uno al cerchio. Invece adesso sta prevalendo il caos, il disordine, il cambio repentino di idea tra punti opposti.
Il Nuovo si è fatto vedere, è evidente. Ci chiama e ci ammalia, come sempre ha fatto. Solo che finora lo avevamo tenuto in disparte, come un bel sogno che tanto è troppo bello per avverarsi. Nel frattempo abbiamo continuato ad appoggiarci comodi in una vita senza troppi rischi né svolte.
Ora non più. E non è solo un aspetto planetario piuttosto che un altro. Non è perché è l'anno del Sagittario o la presenza di Saturno in Capricorno. E' anche questo, ad un certo livello, ma è la forza di vedere la realtà come è. Vedere noi stessi come siamo.
Tutto ciò che sta accadendo è ben altro. E' la resa dei conti tra la natura umana più densa e materica e il divino che si sta risvegliando, mostrando il vero volto dell'esistenza.
Allora, siamo pronti ad affrontarlo? Quanto stiamo attualmente lottando per traghettare tutto al di là? Pensiamo forse di poter mantenere certi parametri facendo il balzo. Potremmo però rischiare di sbilanciare a causa del peso. Siamo onesti. Guardiamoci. C'è qualcosa da lasciar andare: maschere profondissime scambiate per verità assoluta; rivendicazioni, orgoglio, conflitti, prese di posizioni, atteggiamenti difensivi o aggressivi. 
Ci stiamo aprendo in due, lasciando uscire in consapevolezza tutte queste maschere che dentro di noi creano tumulti ingestibili. Onestamente non sappiamo proprio più che fare. E questo è un punto di partenza.
Non sappiamo che fare. E' meraviglioso. Così per una volta ci fermiamo. 
La mente mostra i suoi limiti. Finalmente lo vediamo, così possiamo attivare altre risorse. Ma ancora è presto per questo. Adesso c'è qualcosa che deve crollare. Lasciamo che sia.

Stefania Gyan Salila

lunedì 4 marzo 2019

LUNA NUOVA IN PESCI CONGIUNTA A NETTUNO MENTRE URANO INIZIA IL SUO TRANSITO IN TORO - UNA NUOVA MODALITA' DI VITA PUO' ORA ESSERE INCLUSA


Come trovare le parole per descrivere tutto quanto sta accadendo adesso? Dal punto di vista astrologico, nei primi giorni di marzo 2019 ci sono tanti valori nel magico Segno dei Pesci, archetipo del Sognatore, la Mente Creativa, aperta alle immagini ispirazionali che emanano dal Chakra del Cuore. Per esempio, Mercurio in Pesci che attiva il moto retrogrado dal 06 al 28 marzo, aprendo uno spazio sensoriale in cui riconoscere le incrostazioni del passato ed il conseguente processo di liberazione. Questo stato dell'essere favorisce l'alleggerimento del corpo fisico, che grazie alla Luna Nuova a 15' Pesci (Sole in Pesci a 15') può utilizzare il Triplice Riscaldatore (organo principe di questo Segno d'Acqua - esso è formato dall'insieme del sistema linfatico, immunitario e ormonale) per lasciar andare qualcosa di vecchio e far circolare nuove informazioni in arrivo ora. Il Novilunio accade alle 17,05 ora italiana.
Da dove arrivano questi input? Dai lontani confini del nostro sistema solare (cioè dalle grandi profondità del nostro animo). Il Novilunio infatti accade in congiunzione con Nettuno a 16', archetipo della Grande Madre, simbolo di misticismo e della Coscienza Cristica, lo stato interiore di ogni umano realizzato. Nettuno ci sta insegnando ad espandere i confini del sé, a collegare la personalità con le funzioni dell'essere oltre la quotidianità e la materia, a connettere la mente razionale con le percezioni di quinta dimensione, così da elevare la frequenza del corpo fisico e dei nostri corpi sottili.
Il movimento è necessario per preparare la tuta terrestre all'ingresso di Urano in Toro esattamente qualche ora prima del Novilunio. Il Toro ed i Pesci sono i Segni in cui i pianeti femminili (Luna, Venere e Nettuno) espandono maggiormente la propria frequenza di ricettività, sensibilità, accettazione, amore, accoglienza, presenza amorevole. La sincronicità del Novilunio in Pesci congiunto con Nettuno, Governatore del Segno,  con l'entrata del pianeta della Luce in Toro è disarmante. Tutta questa configurazione è un potente invito ad aprire tutta la nostra essenza a nuovi paradigmi destinati a diventare punti di riferimenti rivoluzionari da qui in avanti a livello collettivo.
Intanto l'importanza del processo di accettazione, lasciando che tutto sia ciò che è, per lasciare noi stessi essere ciò che siamo, oltre il giudizio e l'aspettativa.
La trasformazione del concetto di dualità da separazione a complementarietà, superando il senso di rifiuto e di negazione.
Il cambiamento del rapporto dell'umano con le proprie radici, nel ritrovare un posto nel mondo ed il contatto con la Terra stessa.
La percezione del Tempo come assoluto Adesso, uscendo dal rimpianto per ciò che è già stato e dall'ansia di ciò che dovrà venire.
Il ruolo della Presenza a se stessi, nella consapevolezza di ciò che è.
Ognuno di questi punti tende a divenire fondamentale per una visione completa e totale della realtà che ci aiuti a superare la concezione di una vita priva di senso e di nesso. Urano rappresenta l'assoluta luce primigenia da cui proveniamo e a cui spontaneamente tendiamo. Esso emana una frequenza che apre spazi di chiarezza, senza ombra, dove le figure sono nette, essenziali, e quindi vere. Lasciar andare le emozioni, staccarsi dalla sofferenza del passato, prendere atto, sono azioni ora necessarie per sfruttare al meglio l'azione di questo potente rivelatore di verità. Ciò che accade durante il suo lungo transito in Toro, che poi approfondirò successivamente, è che, semplicemente, vedremo. Ciò che non abbiamo mai voluto vedere, ciò che abbiamo voluto guardare con troppa insistenza. Vedremo, non potendo far finta che non sia accaduto nulla. Dunque il Novilunio stimola il lasciar andare per fare spazio a tutto ciò che diverrà noto ai nostri sensi, all'intelligenza, che sarà da elaborare e da integrare. Urano in Toro scioglie e mette a disposizione del corpo fisico tutta l'energia che era rimasta bloccata a causa di un trauma. La sua luce va a scoprire l'origine dei malesseri fisici nati da somatizzazioni importanti, affinché ciascuno di noi a suo modo si possa prendere la responsabilità di portare guarigione (o meglio, auto-guarigione) in quei distretti corporei che maggiormente hanno reagito al nostro vissuto. Così possiamo entrare in contatto con la forza taumaturgica innata nell'umano, possiamo prenderci del tempo per contattare i congelamenti interiori e cominciare a creare dei ponti dove l'energia non riusciva più scorrere. Ci vorrà del tempo, Urano ha un transito lento, ma assisteremo a miracoli durante questo percorso.
Intanto il 06 marzo è un punto del tempo dove il Nuovo ha inizio. Non posso definirlo un portale di per sé, ma un giorno speciale, sicuramente sì.
Quindi, buon principio di percorso di risveglio a tutti!
Stefania Gyan Salila



domenica 3 marzo 2019

MERCURIO RETROGARDO IN PESCI (06/28.03.2019) - RADICARE LA SENSIBILITA'


Sto osservando come il 2019 inviti la coscienza collettiva a risvegliarsi a ciò che è, alla magia contenuta dentro ciascun cuore, con tanta amorevolezza, ma anche severità. In realtà ho scoperto che la durezza dell'esistenza in questi giorni ed i disagi che da lì derivano, sono frutto del lasciar andare tanto peso e tante tossine emozionali, incrostate nelle nostre cellule da secoli. L'ho sempre scritto ed ora trovo questo movimento molto pertinente, che i malesseri a volte non hanno origine oggettiva, ma corrispondono all'eliminazione di vecchi strati emozionali che, mentre si disincrostano, danno la percezione di essere di nuovo dentro quel determinato film. Per questo lo ripeterò per l'ennesima volta, è molto importante rimanere centrati e osservarsi mentre il disagio ci prende, si espande e poi se ne va. Rimaniamo fermi ad osservare mentre il passato si prende di nuovo possesso di noi per andarsene per sempre dagli strati profondi del nostro animo. 
Questo è il film che vedremo proiettato sullo schermo della mente durante tutto il mese di marzo. Mercurio sta per entrare in moto retrogrado, come sempre accade tre volte all'anno. Questo pianeta/archetipo è collegato con la memoria, i cinque sensi fisici che filtrano la percezione della realtà. Esso è l'intelligenza, la mente risolutiva. Quando retrograda, abbiamo l'opportunità di smettere di trovare soluzioni e di aprirci ad accogliere la magia della vita che è molto più grande della nostra paura di soffrire. Voler a tutti i costi trovare soluzioni è una strategia della mente dettata dalla paura. Osservarsi dentro i propri processi di risveglio, invece, permette alla Vita stessa di farsi attraverso di noi. Quindi ora prendiamoci il tempo di stare a guardare. Dal 06 al 28 marzo Mercurio retrograda da 29° a 16° Pesci. Tornano a galla vecchie memorie dei sacrifici fatti per amore, probabilmente gli abbandoni ed il senso di vuoto (di nuovo! è così finché non accettiamo il ruolo importantissimo di questo stato interiore). Torna tutto questo per ricevere la nostra benedizione e gratitudine per essere ciò che siamo ora. E' ora di tornare a sentire, di sciogliere le corazze e le barriere, è tempo di amare, lasciarsi amare, di superare la paura di soffrire in nome della bellezza e della grazia di vivere una vita degna di questo nome. Sentire non è solo soffrire, ma vivere pienamente, respirando vita ad ogni sorso, con il cuore colmo che trabocca e crea amore. Ci stiamo preparando per il prossimo ingresso di Urano in Toro, che richiede al corpo di diventare leggero e trasparente, liberando il cuore dai pesi e dalle incrostazioni della paura.
Benedizioni e gratitudine sono stati da coltivare perché aprono il cuore a ricevere. Marzo sarà un mese estremamente ricco di possibilità ed opportunità dal punto di vista astrologico. Dedicherò tanti post su ogni specifico argomento visto le fondamenta che i diversi passaggi stanno per creare dentro di noi. Permettersi di ricevere, aprirsi a prendere, oltre la paura dei rischi, è ora necessario: nel giorno in cui Mercurio retrograda, la Luna diventa Nuova in Pesci, portando l'imprinting dell'Amore. Il giorno dopo Urano entra in Toro ed accende la Luce dentro le memorie inconsce del corpo fisico. C'è tanto da vivere e tanto da fare. Respiriamo pure e diciamo sì - ci aspettano meraviglie.
Stefania Gyan Salila

mercoledì 27 febbraio 2019

UN'ALTRA PICCOLA MORTE PRIMA DELLA RINASCITA - SCIVOLANDO DENTRO LA FINE DELL'EPOCA DI URANO IN ARIETE

DIPINTO DI DANIELLE-BADOO FORTUNE


Febbraio continua ad attestarsi quale tempospazio molto denso da attraversare. Se a metà mese il passaggio dentro gli ultimi istanti di Chirone nei Pesci si è sentito come un profondo contatto con tematiche molto dolorose (per approfondimenti leggi QUI), la stessa cosa sta ora accadendo mentre viviamo gli ultimi giorni di Urano, pianeta della Luce, nel Segno di Fuoco dell'Ariete (2011/2019).
Sopravvissuti al confronto con l'enorme senso di solitudine che il Bambino delle Stelle provò nello scendere sulla Terra, ci siamo almeno spiegati l'ombra che incuteva terrore e paura nella vita quotidiana. Sentirsi così profondamente e ineluttabilmente soli è una sensazione che spacca il cuore. Probabilmente abbiamo cercato di tenerla lontana con tante strategie mentali e compensazioni. Poterci stare davanti, comprendere e integrare è stato un lavoro da eroi.
Ora si passa ad uno stadio successivo, altrettanto difficoltoso, ma assolutamente salvifico e necessario. 
Non si può più trattenere nulla. Non si può più fare finta di nulla. Meglio approfittare di questi ultimi giorni in cui Urano rimane in Ariete per ripulire le cantine interiori; possiamo considerare questo periodo precedente il 07 marzo (ingresso di Urano nel Segno del Toro) come un dono. 
Dal 2011 Urano in Ariete ha aperto esperienze di ricerca di sé. Lo stimolo inviato alla coscienza umana è stato: Chi Sei? Cerca, indaga, sperimenta chi sei.
Poi lo scorso anno a maggio Urano è passato nel Segno del Toro ed ha rotto dighe. Il cuore ha dovuto aprirsi per integrare a livello quotidiano, di vita vera, tutto ciò che avevamo scoperto fino a quel momento. In autunno invece la retrogradazione di nuovo in Ariete ha creato la possibilità di scavare ulteriormente nel passato nel metterci in contatto con gli strati più densi da esplorare, l'inconscio più antico. 
E adesso siamo qui. 
Di fronte a tematiche vecchissime che abbiamo avuto paura finora di affrontare, di agire, di verbalizzare. 
Si tratta di accompagnare verso la morte parti di noi che sono state fondamentali finora, funzionali ad un certo modo di vedere la vita, magari ereditate, e quindi fuorvianti rispetto alla nostra vera identità. 
Ora è tempo di lasciar morire quelle parti, piangendo il lutto, sentendo la loro sofferenza, ringraziandole. Forse prevale il senso di smarrimento, il vuoto, il freddo. Non importa.
Quel vuoto è il nuovo, il luogo in cui costruire un nido comodo ed accogliente.
Lo smarrimento è normale perché stiamo traslocando altrove, in un altro altrove dentro di noi. 
Come sempre, non chiediamoci cosa dobbiamo fare. Lasciamoci un po' scivolare senza sforzo, ma anche senza timore di non trovare la strada. Non possiamo adesso trovare la strada, altrimenti torneremmo dove eravamo prima. Perdiamoci. Letteralmente. Al momento giusto la strada nuova appare.
Anche se manca il respiro, anche se il cuore soffoca, anche se sentiamo un peso enorme addosso, va tutto bene. Ora è così. Non lasciamoci spostare verso la disperazione, ma rimaniamo ad osservare con quanto più amore possibile. Stiamo liberando spazio.

Stefania Gyan Salila