sabato 10 febbraio 2018

CHIRONE IN ARIETE E URANO IN TORO, L'ACQUISIZIONE DELLA MAESTRIA DEL SE' - TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA DEL 21.01.2018 - PARTE 1



Non ho video da condividere questa volta. Il 21 gennaio a Spazio Aurea, ho tenuto una conferenza sugli aspetti più potenti di questo 2018. Non ho parlato delle Eclissi, perché ne ho già illustrato le caratteristiche in diversi post. 

Qui di seguito la trascrizione, che divido in 3 parti per rendere la lettura affrontabile:

Chirone nella mappa astrale di nascita rappresenta la Ferita Karmica, la cui guarigione è il momento in cui entriamo in contatto con i nostri talenti e risorse. La sua qualità in luce rappresenta la coscienza del nuovo umano.
Dal 2012 esso è in transito nel Segno dei Pesci e sta portando a guarigione la prima ondata di Bambini delle Stelle scesi sulla Terra tra il 1960 ed il 1967. Il 17 aprile 2018 Chirone passa in Ariete, il primo Segno, che non sa dove andare ma sa di doverlo fare. Non ha nessuno da seguire, per cui è insicuro, tuttavia è un Segno di Fuoco, e come tale deve stare in movimento. E' l'Io che comincia a farsi strada. Chirone nel suo transito in Ariete rappresenta la guarigione della ferita del Non-Riconoscimento, aiutandoci a trovare il nostro posto nella vita. 
In questo caso il corpo fisico diventa estremamente importante quale strumento di navigazione a nostra disposizione, di cui prendersi cura per prenderci cura dello Spirito. Non c'è separazione tra il mondo spirituale ed il corpo fisico. Non possiamo frequentare seminari e poi tornare al vecchio sé il giorno dopo. Ci deve essere il momento in cui qualcosa dentro di noi si spacca e rompe l'attuale equilibrio o fase di stasi, creando uno spazio in cui le nuove informazioni si incuneano nel fertile terreno interiore e da lì promuovono il cambiamento. Ciò che accade è che ci si fa carico del processo di crescita, ci si prende la responsabilità di ciò che si sente. 
Il 17 aprile 2018 Chirone entra in Ariete dove rimarrà fino al 2027. Si tratta di un corpo celeste lento, che entra in moto retrogrado per 6 mesi all'anno. Quando questo accade quel tipo di Archetipo spinge l'umano a riconsiderare ciò che è già accaduto, entrando in una pausa di riflessione, dove ogni cosa sembra fermarsi. Si tratta dell'inizio della fase di orizzontalizzazione dell'energia. Gabriela De Paz, la mia insegnante di Terapie Vibrazionali e bravissima Channeler, afferma che esiste una fase di verticalizzazione dell'energia, in cui il corpo si apre a prendere il flusso di informazioni, che poi si espande, orizzontalizzandosi. Quando questo accade è necessario fermarsi, per poter assorbire quello che la verticalizzazione ci ha portato, altrimenti rimane tutto nell'alto e non scende nei Chakra bassi e quindi non diventa vita. Il periodo in cui la maggior parte dei pianeti entra in moto retrogrado è estate nel nostro emisfero. Si comincia tra marzo ed aprile ed è un movimento che riguarda i pianeti lenti, quelli che si trovano lontani dal Sole. In poco tempo a volte si arriva ad avere fino a cinque pianeti retrogradi, fin verso settembre, mentre Urano e Nettuno proseguono fino alla fine dell'anno.
Quando sentiamo di vivere un momento in cui non riusciamo a muoverci, è importante non farlo, rimanendo fermi. Molte volte vale la pena di farsi trovare anziché andare a cercare. In quel momento  stiamo seguendo il corpo, anziché farsi seguire faticosamente dalle sue somatizzazioni. Il corpo è molto connesso con i raggi planetari, ne è direttamente esposto. Quando ci fermiamo, smettendo di dibatterci come pesci in una rete, stiamo attivando la sincronicità, che è l'insieme dei segnali che ci portano verso un dato obiettivo. Se corriamo intorno spaventati dal fatto di non trovare nulla, non riusciamo a stare fermi nel punto in cui quella cosa arriva ad incontrare noi. Ci vuole un cambio di coscienza, che può corrispondere all'entrare in contatto con la propria ferita, che significa smettere di avere paura, non avere paura del dolore che portiamo dentro, perché esso non è che una piccola parte della nostra totalità, e in quanto tale, non ci rappresenta nella nostra complessità e multidimensionalità. Quando sentiamo quel dolore, quel vuoto, abbiamo i mezzi necessari per affrontarlo. Prima di tutto il nostro respiro. Se non abbiamo un bel rapporto con il nostro respiro, nulla accade nella vita. Le difficoltà nel trovare l'amore, un lavoro soddisfacente o una bella qualità della vita, possono avere origine nella paura che blocca il respiro dal suo fluire circolarmente fuori e dentro di noi. Bloccando tutto nel Terzo Chakra, nella bocca dello stomaco, nel diaframma, fermiamo tutto in quel punto, impedendo che l'energia scenda nei Chakra bassi e che diventi vita. In questo senso è molto importante portare l'attenzione sul retro dei Chakra, il punto di connessione sulla schiena. Lì ci sono le porte di ricezione, ed è importante che siano aperte. Se non riceviamo, non prendiamo nulla. Aprire il retro dei Chakra è un grande atto d'amore e di fiducia: significa che sentiamo di meritare amore e che ci fidiamo che esso arrivi fino a noi. La vita è abbondanza. Basta stare fuori dalla Paura, fare il salto oltre a quello stato di coscienza. 
Il 17 Aprile 2018, Chirone entra in Ariete, portando guarigione del senso di non riconoscimento - io torno in contatto con ciò che io sono, e qualunque cosa sia, io la manifesto.




3 commenti:

  1. Ciao Stefania! Innanzitutto ti ringrazio per tutte le preziose informazioni che condividi con noi, sei meravigliosa! Ho un consiglio da chiederti, sento che il mio respiro è bloccato, non riesco a espandere la cassa toracica ho come la sensazione di respirare a metà come se il diaframma fosse contratto? Come posso sbloccarlo? Ho letto che hai scritto di concentrarsi sul retro del terzo chakra ma come? Puoi aiutarmi? Grazie un abbraccio Caterina

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    1. Ciao Caterina, il respiro bloccato può avere tante origini, può essere il segnale che non siamo in contatto con le emozioni. Sbloccare il respiro è un processo lungo e lento, significa superare la paura ed il bisogno di controllo. Tu puoi cominciare a focalizzarti sul Cuore, quarto chakra, e respirare lì dentro per alcuni minuti della tua giornata. Per fare un buon lavoro dovresti però cercarti qualcuno che ti aiuti e che ti supporti durante il viaggio di liberazione emozionale. E' un cammino intenso e un aiuto può essere sicuramente indicato.

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  2. Ciao Stefania! Innanzitutto ti ringrazio per tutte le preziose informazioni che condividi con noi, sei meravigliosa! Ho un consiglio da chiederti, sento che il mio respiro è bloccato, non riesco a espandere la cassa toracica ho come la sensazione di respirare a metà come se il diaframma fosse contratto? Come posso sbloccarlo? Ho letto che hai scritto di concentrarsi sul retro del terzo chakra ma come? Puoi aiutarmi? Grazie un abbraccio Caterina

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